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Tuttavia, non molte persone hanno familiarità con questi pratici strumenti, scambiandoli per altre attrezzature come le motozappe. Vediamo allora, innanzitutto, in cosa questi due macchinari si differenziano.
- Motozappa o motocoltivatore?
A prima vista queste due tipologie di macchinari sembrano molto simili, con la differenza più importante rappresentata dal fatto che il motocoltivatore dispone di due ruote (che determinano la trazione) mentre la motozappa non ne ha (in questo caso sono le frese a dare la trazione).
A dire la verità, le differenze tra questi due attrezzi sono molteplici. Per esempio, è in grado di lavorare il terreno più in profondità, mentre il motocoltivatore lavora più in superficie, svolgendo soprattutto un’operazione di affinamento.
Analizziamo nello specifico quali sono le principali differenze tra motozappa e motocoltivatore in modo tale da riuscire ad individuare l’attrezzo più adatto alle nostre esigenze.

- Fresare, vangare e arare con il motocoltivatore
Poiché sono la più piccola macchina per la coltivazione del suolo, l’utilizzo del motocoltivatore è preparare il terreno la crescita delle piante. Con il passare del tempo, il traffico pedonale o le condizioni meteorologiche causano la compattazione del terreno, rendendo difficile per le piante in crescita l’assimilazione di acqua e aria per sopravvivere.
Oltre a ciò, aiuta a mescolare il terreno con altri componenti, come letame, compost, fertilizzanti o miscele per vasi. La fresatura , ovviamente, rappresenta una lavorazione che il motocoltivatore può svolgere dal momento che è il classico attrezzo con cui è possibile passare la superficie al fine di smuoverla, rompendo le zolle e preparando il letto di semina.
- Gli accessori utili per il motocoltivatore
Parlando di lavorazione del suolo, non solo è protagonista la fresatura, ma anche la vangatura. Si tratta di un attrezzo meccanico (la vangatrice) che simula il lavoro della vanga e agisce senza rivoltare le zolle e senza creare la suola di lavorazione. Inoltre rispetta la stratigrafia del suolo e permette di preservarne la fertilità biologica.
Esistono anche dei piccoli aratri applicabili ai motocoltivatori. Richiedono motore di buona potenza e in alcuni casi ruote allargate e zavorre per stabilizzare meglio la macchina. Altri accessori applicabili per altre lavorazioni agricole sono l’assolcatore (utile per aprire solchi in cui piantare), il coltivatore a denti fissi (simile all’assolcatore ma con una tecnica differente) e lo scavapatate (nella raccolta delle patate questo attrezzo è dotato di una griglia che separa i tuberi dal terreno e li porta in superficie.
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