
CAMPI DA CALCIO SINTETICI E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
25/08/2022
EVENTO NEVOSO: COME COMPORTARSI?
08/09/2022- Prato ingiallito? Eventuale cause
Le cause dell’ingiallimento del prato possono cambiare da stagione a stagione, così come cambiano in base alla tipologia di cura e al clima a cui il prato è sottoposto.
In generale, la causa di un prato ingiallito può essere una concimazione sbagliata o assente: nel dettaglio, in inverno, il prato può ingiallirsi per un errore nella fertilizzazione autunnale. Nella stagione fredda è infatti fondamentale che il manto erboso venga rifornito dai giusti nutrienti: non possono mai mancare il potassio e l’azoto.
Sempre in inverno è possibile che gli agenti meteorologici e in particolare quelli termici influiscano sulla salute dell’erba. Le temperature invernali, infatti, rischiano di far ghiacciare il tappeto erboso (impedendone la corretta fotosintesi), le piante possono venire disidratate dal vento freddo, il ghiaccio può strappare il tessuto vegetale danneggiando fortemente il prato, così come i rapidi cambi di temperatura invernali creano il rischio che si interrompa la naturale dormienza del prato.
Naturalmente, tra le ragioni dell’ingiallimento del prato troviamo anche eventuali malattie o parassitosi, che andranno affrontate in maniera più mirata e precisa in base alla situazione che ci troviamo davanti.
- La gestione del taglio erba in estate
Considerato che un manto erboso tagliato basso è più esposto ai danni da aridità e surriscaldamento, durante l’estate diviene consigliabile aumentare l’altezza di taglio di qualche millimetro (ad esempio da 3 cm si può passare a 3,5 cm), senza comunque esagerare: i prati mantenuti eccessivamente alti possono evidenziare problemi di malattie e di infeltrimento.
Ogni quanto tagliare un tappeto erboso in estate?
La frequenza dei tagli va basata praticamente sull’andamento stagionale e quindi sulla crescita che si potranno effettivamente riscontrare. Per questa pratica è consigliato utilizzare una rasaerba.
In alcuni momenti dell’estate, con le elevate temperature che limitano la crescita dell’erba, sarà assolutamente normale sospendere qualsiasi intervento.
- Come curare un prato secco per la siccità
Prima di decidere di rifare completamente un tappeto erboso è bene valutare l’idea di rigenerare il prato già esistente, andando a risistemare e colmare le zone ingiallite o spoglie. Per farlo bisogna scegliere mesi con temperature miti, ma con buone precipitazioni. Quando si otterrà un prato decisamente poco compatto in cui si riuscirà a distinguere ogni piccola zolla, si potrà procedere con l’arieggiatura. Questa comporterà anche un’operazione più profonda, per rompere la crosta che si forma sul terreno quando si compatta molto con il passaggio ripetuto di persone o animali. Per svolgere questa operazione esistono macchinari che mentre tolgono il feltro vanno a fendere il terreno, affondando per alcuni centimetri. Poi bisogna ricorrere alla scarificazione dello stesso per rimuovere l’erba morta. Le zone senza erba di maggiori dimensioni che si vedono dopo la scarificazione saranno in seguito facilmente ripristinate.
