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02/06/2022- I lavori per messa a coltura: dissodamento e scasso
Il primo gruppo ha al suo interno tutte quelle lavorazioni che hanno come obiettivo la messa a coltura di un terreno mai coltivato o trattato per molti anni.
Le lavorazioni di cui si parla sono il dissodamento e lo scasso: diverse tra loro, ma con caratteristiche comuni.
Il dissodamento si esegue dopo uno decespugliamento, quindi su un terreno incolto o mai coltivato. Con l’operazione si rompe la compattezza del terreno ad una profondità che va da mezzo metro a a 150 cm. Per dissodare il terreno si utilizzano aratri trainati da trattori agricoli anche se ogni tanto si possono impiegare gli escavatori.
Effettuare uno scasso vuol dire, invece, lavorare un terreno che in precedenza è era destinato ad una coltivazione. Lo scopo è aumentare la morbidezza del terreno per fare in modo che le radici possano espandersi facilmente in profondità.
Lo scasso può essere svolto con diverse tecniche: a buche, a trincea o totale. La decisione cambia in base delle esigenze e la profondità da raggiungere solitamente si aggira attorno agli 80/100 cm.
- Aratura, fresatura e livellamento
L’aratura è la tecnica di lavorazione del suolo finalizzata a spezzare il terreno e rigirarlo in modo che tutto quello in superfice sia mandato sotto il suolo, e viceversa. Si tratta di un passo molto importante, soprattutto quando si parla di terreni compatti o fermi da tanti anni. Infatti, se un terreno non viene arato, c’è il rischio di lavorare solo sulla parte superiore senza scendere in profondità. Spesso l’effetto dell’aratura viene “irrobustito” dalla tecnica del sovescio, ovvero una pratica agronomica che consiste nell’interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno. L’aratura si può fare utilizzando delle macchine specifiche, con ognuna che ha le sue particolarità adattabili al terreno in questione.
La fresatura del terreno è una lavorazione che ha lo scopo di sminuzzare delle zolle di terra e nelrimescolare il terreno. Nei casi in cui il terreno è soffice, soprattutto con certe tipologie di coltivazione, è possibile saltare l’aratura e fresare direttamente il terreno. La fresatura si effettua a ridosso del trapianto degli ortaggi e ha il fine di rendere il terreno accogliente, cosicché la crescita delle piantine sia il più perfetta possibile.
L’ultimo step è il livellamento del terreno, utile a evitare i ristagni idrici causati da dislivelli o affossamenti.
- La semina
Il seme si deposita nel terreno con varie specificità per ogni specie: modalità, profondità, distanza, tipo di produzioni e conduzioni climatiche.
Oggi la semina si svolge a macchina con l’utilizzo di seminatrici. Queste sono costituite da un contenitore del seme, da organi distributori e da organi assolcatori, con questi ultimi che provvedono all’interramento.
Per molte colture, inoltre, la semina più comune è quella a righe: in tal caso le seminatrici hanno dei cilindri scalati o rulli drenanti che portano agli assolcatori attraverso tubi elastici.
Esistono anche le seminatrici di precisione, le quali permettono di trattenere il seme per depressione nei fori di un disco distributore, che poi riesce a rilasciarli a distanze regolari.
