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09/06/2022
L’IMPORTANZA DI ALCUNE LAVORAZIONI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA
23/06/2022- Cos’è il PNRR e perché è stato istituito?
Il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è un progetto che ha come obiettivo quello di rilanciare l’economia italiana. E’ stato varato come risposta alla crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19. Il PNRR italiano si unisce a tanti altri piani simili approvati in tutti i Paesi europei e finanziati, in larga parte, da fondi provenienti da Bruxelles e, per il restante, da risorse interne Nazionali.
Si parla di una cifra che si aggira attorno ai 248 miliardi di euro che dovranno servire a rilanciare l’economia. Sono investimenti che dovranno portare ad un aumento proficuo, duraturo e strutturale del Pil. Se così non fosse, non solo il Paese avrà perso un’occasione, ma l’economia italiana, già provata dal Covid-19, sarà ulteriormente colpita sotto il consistente debito pubblico accumulato in questi anni.
- PNRR agricoltura: in cosa consiste?
Gli obiettivi principali per PNRR per l’agricoltura sono di contribuire alla modernizzazione del settore. Ciò anche in ottica di digital transformation, per consentire a uno dei comparti tendenzialmente considerati “tradizionalisti” di avere qualche vantaggio da un’importante iniezione di innovazione.
L’obiettivo è rendere i propri processi sempre più competitivi anche su scala internazionale, sempre più sostenibili per tutelare il pianeta e sempre più resilienti alle forze esterne che lo minacciano: eventi meteorologici estremi, cambiamento climatico, fino alla concorrenza di altri mercati che prima del nostro hanno imboccato la strada verso le nuove tecnologie. Tutto ciò andrebbe valorizzato insieme ad un fattore determinante per il nostro Paese: la qualità e l’unicità dei prodotti.
- Innovazione e meccanizzazione del settore agricolo
Nel Recovery italiano di legge: “Gli agricoltori devono trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio le nuove tecnologie. In particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l’uso dei fattori produttivi”. Ci si riferisce all’aumento della diffusione dell’agricoltura di precisione e delle tecnologie di agricoltura 4.0. Queste permettono di razionalizzare gli input chimici e idrici e l’utilizzo della manodopera, sfruttando i dati ottenuti attraverso sensori e satelliti, ma anche il rinnovo del parco automezzi.
Nel dettaglio, il PNRR prevede che i contributi in conto capitale per l’ammodernamento dei macchinari agricoli possano essere elargiti sia per l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione che consentano la riduzione dell’utilizzo dei pesticidi del 25-40%, sia per l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0. Non solo: anche per sostituire i mezzi agricoli più inquinanti, avanzando da Euro 1 a Euro 5.
