
QUANDO E COME TAGLIARE IL PRATO
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06/05/2022Chiunque giochi a golf conosce la bellezza di un campo curato. L’erba è uniforme e verde, gli alberi sono potati alla perfezione, così come i cespugli. In alcuni casi, è come giocare in un bellissimo giardino, circondati dal profumo dell’erba e lontani dalla confusione della città. Tutto questo ha però un prezzo.
Un campo da golf richiede infatti una manutenzione continua e intensa, lungo tutto l’arco dell’anno.
- L’erba dei campi da golf: le tipologie e come mantenerla perfetta
Come per i campi da calcio, anche quelli da golf hanno esigenze particolari. Una delle operazioni quotidiane più importanti per un campo da golf è l’irrigazione, in particolare in estate e nelle giornate più calde. Anche il taglio dell’erba va fatto quasi quotidianamente in primavera e in estate, specie su tee e green; i fairway richiedono, invece, un po’ di attenzione in meno. Tuttavia non vanno comunque trascurati. Lo stesso vale per i segni lasciati dalle palline, che vanno eliminati ogni giorno.
Questa è la manutenzione quotidiana di un campo da golf, quella che si potrebbe definire anche un po’ più ovvia. La cura di un campo va molto oltre, però. Un campo da golf è infatti soggetto a una vasta gamma di possibili problemi, che dall’erba secca all’accumulo di steli morti. Ecco perché la manutenzione comprende anche queste operazioni.
- Arieggiatura. Si incide la superficie erbosa per evitare che si accumulino foglie e steli morti (feltro).
- Grooming. Si strappa parte dell’erba per sfoltirla. In questo modo la palla rotola in modo più uniforme.
- Carotatura. Si asportano dei minuscoli cilindri di erba per far respirare il terreno. Serve ad evitare che si compatti troppo, con conseguenze non positive sia per il rotolamento della pallina sia per la crescita dell’erba.
- Sabbiatura. Si distribuisce uno strato di suolo e sabbia sull’erba, per riempire buche e ridurre la formazione del feltro.
- Arieggiatore o scarificatore?
Lo scarificatore serve ad eliminare il pacciame che si crea sul prato durante l’anno, preparando quindi il suolo ad assorbire meglio l’ossigeno e a far crescere dell’erba più sana. Per quanto riguarda l’arieggiatore per il prato, si usa per rimuovere non il pacciame, ma per il feltro.
Un arieggiatore può essere alimentato ad energia elettrica o avere un motore a scoppio. Per lavorazioni su superfici molto estese, allora è consigliato un modello a motore a scoppio. In questo modo non si dovrà dipendere dalla lunghezza del cavo elettrico e dalle disponibilità delle prese di corrente. Se invece si ha un prato più piccolo o un semplice giardino, allora anche un arieggiatore elettrico darà buoni risultati.
Se ci si chiede quale di questi due attrezzi acquistare per avere un giardino impeccabile, allora la risposta non è semplice. In teoria, gli esperti consigliano di utilizzarli entrambi. È infatti necessario non solo tagliare l’erba del prato con regolarità, ma anche mantenere quest’ultimo sano ed in ordine, senza pacciame né feltro. Insomma, le azioni di questi due macchinari non si escludono, ma sono complementari. Soltanto usando sia un arieggiatore che uno scarificatore, quindi, si potrà permettere al suolo di essere sempre pronto ad assorbire l’ossigeno e la luce del sole.
- Quando e come scarificare il prato
Visto che la scarificazione danneggia non solo muschio ed erbacce, ma anche l’erba sana e le piante in buona salute, la vegetazione deve essere necessariamente abbastanza robusta. Sicuramente la tarda primavera è il momento migliore per una cura scarificante, perché in questo periodo l’erba cresce più rapidamente e il terreno si rigenera bene grazie alle buone condizioni meteorologiche. Il prato può essere scarificato anche in autunno, ma al massimo entro ottobre, in modo che dopo l’erba possa nuovamente rigenerarsi.
Durante la scarificazione, si rimuove tutto ciò che cresce un piano sopra il manto erboso. Il manto erboso – e quindi in parte anche l’erba sana – viene leggermente scalfito da uno scarificatore elettrico, che con i suoi coltelli rotanti rimuove dall’erba il muschio, le parti morte delle piante e le erbacce, ripulendo il manto erboso. Tuttavia, fate attenzione a non impostare le lame dello scarificatore troppo in basso, per evitare di creare danni le parti sane del manto erboso. Il prato è da scarificare con la massima cura 2-3 volte all’anno piuttosto che una volta sola ma con aggressività.
